Gorbaciov, il testimonial della globalizzazione del panteismo
C’è un fantasma che si aggira per il mondo. È una nuova religione nata dalla fusione delle teorie neomalthusiane con quelle radical socialiste. Un misto di femminismo, marxismo, ecologia radicale, indigenismo, imperialismo contraccettivo, panteismo e antiglobalizzazione. I suoi seguaci sono politeisti e adorano “Gaia”, la madre di tutte le creature. Adorano ogni pianta, animale o pietra. Il male è rappresentato dall’uomo, “cancro del pianeta” che con il suo sviluppo offende la madre Terra. Il libro sacro è Carta della terra e il suo profeta Mikhail Gorbaciov. Il progetto è quello di sostituire la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo con la Carta della Terra e l’uomo da custode della natura deve diventarne servo. Così con una manifestazione che godeva dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica, il 2 luglio scorso Mikhail Gorbaciov e Rita Levi-Montalcini hanno presentato a Urbino la Carta della terra. Stephen Rockefeller, promotore della Carta, non si è visto. Dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano a Stoccolma del 1972 il movimento ambientalista, la lobby per il controllo delle nascite, l’internazionale socialcomunista, le Ong più radicali si sono impegnate a realizzare questo progetto di governo mondiale dell’ambiente. Durante gli incontri che si sono tenuti tra maggio 1996 e Luglio 1998 al Centro per lo Studio delle Religioni Mondiali di Harvard, Mary Ellen Tucker, docente di religione all’Università di Bucknell, ha detto: «L’obiettivo è quello di un revisionismo creativo per una mutua e solida relazione tra l’uomo e la terra, ben lontana dalla concezione ortodossa e monoteistica, che mette l’uomo al centro della creazione». E «nella maggior parte del mondo la visione associata con la tradizione Abramitica del giudaismo, del cristianesimo e dell’islam, ha sviluppato una moralità dominante centrata sull’uomo. A causa di questa visione del mondo esageratamente antropocentrica, la natura è stata vista come un essere di secondaria importanza». Gli ha fatto eco Wangari Maathai, del Kenyan Green Belt Movement, la quale ha affermato: «La Carta della Terra è una lista di nuovi comandamenti» ed ha aggiunto: «è come riscrivere la Bibbia». Gorbaciov ha spiegato che la Carta della Terra «è il manifesto di una nuova etica per un nuovo mondo un vero decalogo della Nuova Era base per un codice di condotta universale che dovrà guidare il mondo». E «questi nuovi concetti si dovranno applicare a tutti, ed il nuovo sistema di idee, di morale e di etica, costituiranno un nuovo modo di vita. Il meccanismo che useremo sarà quello di rimpiazzare i dieci comandamenti secondo i principi contenuti in questa carta o costituzione della Terra». La Croce Verde Internazionale, associazione presieduta da Gorbaciov, prepara «un codice del diritto ecologico» ed il varo di «un Tribunale ecologico internazionale». Lo stesso Gorbaciov già il 23 ottobre del 1996 ad un programma di una Tv Usa disse: «Noi siamo parte del Cosmo… il Cosmo è il mio Dio. La Natura è il mio Dio. Credo che il XXI sarà il secolo dell’ecologia». Gorbaciov ad Urbino ha detto di aver inviato la Carta della Terra a Silvio Berlusconi e di avergli chiesto una discussione al G8 di Genova. Henry Lamb, direttore del periodico Eco-Logic, ha spiegato che «la versione finale della Carta della terra è un’abile travisamento dell’agenda internazionale del movimento ecologista e descrive i principi fondamentali del socialismo in un linguaggio che viene fatto passare come “sviluppo sostenibile” e “comunità sostenibile”. In realtà invece di proteggere il pianeta per le future generazioni la Carta della Terra vuole impedire che le risorse del pianeta vengano utilizzate dall’umanità» In campo religioso mentre il petroliere Stephen Rockefeller ha affermato che i cattolici dovrebbero essere comprensivi con il progetto della Carta della Terra, perché utilizza un linguaggio ripreso dai documenti papali, mons. James Reinert, funzionario della Missione Permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite, ha risposto che: «la Carta della Terra è pagana e non sarà mai adottata dalle Nazioni Unite».
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