Conversatori conservatori

Di Respinti Marco
19 Luglio 2001
«La libertà esige verità». Lo disse don Lugi Sturzo

«La libertà esige verità». Lo disse don Lugi Sturzo (1871-1959) e oggi lo ribadisce Rinascimento popolare (RP), da sei anni organo ufficiale bimestrale del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (C.I.S.S.), presieduto a Roma da Giovanni Palladino. Oltreoceano (a confronto con la cui esperienza di libertà Sturzo maturò gran parte del proprio pensiero), i loro interessi s’intrecciano con quelli dell’American Enterprise Institute for Public Policy Research (in particolare Michael Novak) e dell’Acton Institute for the Study of Religion and Liberty (di cui è stata inaugurata anche una branca italiana, sotto la presidenza di Pierluigi Pollini), diretto da padre Robert A. Sirico, missionario di san Paolo apostolo. Il che conferma come la forma mentis neoconservatrice statunitense — consacrata al successo negli anni della presidenza di Ronald W. Reagan (1980-1988), certamente ben rappresentata anche da Novak e da Sirico, e in sé distinta dal conservatorismo classico di quella che è stata definita “Old Right” postbellica — in Italia corriponda (fatte ben salve le forti differenze di contesto) al milieu intellettuale della “destra” democristiana. Il C.I.S.S. e RP non sono però furbesche operazioni nostalgiche (anche perché sarebbe difficile dimenticare la stagione della Dc come “Centro che portò a sinistra”), ma senz’altro ben riusciti tentativi di elaborare un dialogo non fra sordi che coniughi popolarismo cattolico e pensiero liberale non liberal, né preconcettualmente laicista (vedi Indro Montanelli sull’impossibilità della canonizzazione del sacerdote di Caltagirone sul Corriere della Sera del 15 aprile). Insomma, una table-talk fra “i due Luigi”, con Sturzo ed Einaudi conversatori e commensali, non mancando però d’invitare pure un Guareschi, come RP fa sul numero di maggio-giugno (del resto, fu contro Alcide De Gasperi che Giovannino cozzò). Il tutto ritenendo che vera democrazia (non la tirannia delle masse, denunciata da Alexis de Tocqueville) e autentico libero mercato (non la tirannia del riduttivismo economicistico, denunciata da Giovanni Paolo II) siano alleati della religione vera. E della laicità autentica.

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