Addio settimana bianca?
«Cresce la febbre del Pianeta» hanno scritto diversi quotidiani nazionali parlando dell’ultimo rapporto dell’International Panel on Climate Change (Ipcc). Si tratta del ricorrente annuncio di catastrofi, confezionato dalla lobby che sostiene la tesi del “riscaldamento globale”. L’argomentazione è ormai stantia, non cambia di una virgola quello che si va ripetendo da più di un decennio: a causa della anidride carbonica prodotta dalle attività umane la terra si scalderà fino a diventare un forno, e giù previsioni apocalittiche: New York sommersa, l’Italia un deserto, il polo si stringe, la Groenlandia si scioglie. Il ritornello è sempre lo stesso, bisogna fermare la crescita economica e della popolazione perché queste sarebbero le principali cause dell’esaurimento delle risorse, del sottosviluppo e dell’inquinamento ambientale. Siamo oramai all’isteria. Richard S. Lindzen, docente di meteorologia al prestigioso Mit, considerato uno dei massimi esperti mondiali sul clima, ha dichiarato: «La mia impressione è che, soprattutto l’Europa, sia oggi in preda alla religione ambientale e all’isterismo» (Corriere della Sera, 15.6.2001). Più la realtà li smentisce clamorosamente più questi alzano la voce e ingigantiscono la misura del disastro. Fa impressione la previsione secondo cui la neve sparirà dalla maggior parte delle piste alpine e i ghiacciai saranno dimezzati. Per i Poli si prevede addirittura una riduzione della calotta polare artica del 40% ed una riduzione della superficie del 10-15% (Venerdì de la Repubblica, n.693 29.6.2001). Eppure le notizie che arrivano dalle Alpi e dall’Antartide sono in direzione contraria di quanto indicato dai sostenitori del “global warming”. Le temperature sono già alte in gran parte d’Italia ma sulle montagne si scia come non mai. Da decenni non era caduta tanta neve sulle Alpi. Le piste su tutti i ghiacciai dell’arco alpino dallo Stelvio alla Val Senales, da Plateau Rosa alla Marmolada e al Tonale sono in ottime condizioni. Di questo periodo a Cortina e Cervinia si fanno i pic nic, ma la neve caduta in abbondanza ha permesso di riaprire gli impianti (Corriere della Sera, 28.6.2001). In Antartide poi i ghiacciai invece di ritirarsi si stanno espandendo. Diversi studi condotti sulle temperature e sull’estensione dei ghiacci e delle nevi dell’Antartide mostrano in maniera univoca che negli ultimi vent’anni la temperatura si è abbassata e i ghiacciai si sono allargati. Secondo le misurazioni raccolte tra il 1979 ed il 1998 da 21 stazioni satellitari la temperatura dell’Antartide si è raffreddata di 0,042 °C per anno. Le stazioni di misurazioni delle temperatura situate a terra hanno registrato un raffreddamento di 0.008°C per anno (J.C. Comiso, Journal of Climate vol.13 /2000). Altri studi hanno messo in evidenza come tra il 1987 ed il 1996 i ghiacci che si estendono nell’Oceano del Sud stanno crescendo sia in superficie che in spessore (A.B. Watkins e I. Simmonds, Journal of Climate vol.13/ 2000). Da queste diverse misurazioni risulta che negli ultimi 18 anni si sta assistendo ad un’espansione dei ghiacciai di 0.011 gradi di latitudine ogni anno (X. Yuan e D.G. Martinson, Journal of Climate 13/ 2000). Quindi calma e sangue freddo, soprattutto in questo periodo dell’anno!
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