Le conversioni di Blair e Mc Donald’s

Di Massobrio Paolo
19 Luglio 2001
Due conversioni hanno commosso il mondo: Tony Blair diventa cattolico e Mc Donald’s sceglie lo slow food

Due conversioni hanno commosso il mondo: Tony Blair diventa cattolico e Mc Donald’s sceglie lo slow food. La Globalizzazione del gusto sembra non pagare più e la nota catena ha deciso per l’omologazione dei piatti tradizionali: dalla pizza al sushi. Ma l’alimentazione – insegna la storia – ha una correlazione stretta con l’unicità dell’individuo. Ed il mangiare latino è un rapporto. L’ho pensato stamane, dopo la solita colazione nel bar del quartiere, dove il barista faceva caffè, ma intanto ascoltava gli sfoghi dell’umanità varia. C’era la signora con la bronchite da cinque mesi, il ragazzo deluso in amore, la bella ventenne in partenza per le vacanze. Cosa vuol dire? Che chiunque cerca di spezzare il muro dell’anonimato ed è alla ricerca – sempre e comunque – di un luogo dove riporre gioie e dolori. Che è poi un punto dove uno possa dire “io”. Dai Mc Donald’s? Credo di no, dacché l’indistinto del cibo viaggia a braccetto col distacco di un servizio che non ha cuore. Ma in ogni caso bisognerà inventare qualcosa. Dedico alla rinascita di questi luoghi il potente Verdicchio dei Castelli di Jesi di Santa Barbera (tel. 071/9674249) a Barbara (Ancona). Vino bianco della regione italiana che più m’affascina oggi. Ha i profumi del sambuco e del cedro, in bocca scende rotondo e serbevole. Sul pesce, come aperitivo… ogni volta che lo desiderate. (massolon@tin.it)

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