A Gruinard ci hanno già provato

Di Corcelli Angela
04 Ottobre 2001
Alla fine degli anni Ottanta apparve su Nature un trafiletto dal titolo “Gruinard handed back”, in cui si raccontava in breve il caso dell’isola di Gruinard (Scozia – ndr), sul cui territorio fu sperimentata la resistenza delle spore dell’antrace all’esplosione e agli agenti atmosferici, nell’ambito di un programma di ricerca per lo sviluppo di armi biologiche da parte dei tre governi del Regno Unito, Canada e Stati Uniti d’America.

Alla fine degli anni Ottanta apparve su Nature un trafiletto dal titolo “Gruinard handed back”, in cui si raccontava in breve il caso dell’isola di Gruinard (Scozia – ndr), sul cui territorio fu sperimentata la resistenza delle spore dell’antrace all’esplosione e agli agenti atmosferici, nell’ambito di un programma di ricerca per lo sviluppo di armi biologiche da parte dei tre governi del Regno Unito, Canada e Stati Uniti d’America. L’antrace o carbonchio è una malattia degli erbivori causata dal Bacillus anthracis, che si trasmette anche all’uomo. La malattia assume nell’uomo diverse forme cliniche a seconda delle modalità di trasmissione. Nella trasmissione da contatto si manifesta in una delle forme più lievi con delle pustole carbonchiose da cui è originato il nome della malattia, mentre quando viene assunto per via inalatoria da luogo al carbonchio polmonare, che è letale. Nel corso della seconda guerra mondiale l’isola di Gruinard fu evacuata, versando come indennizzo agli abitanti 500 sterline. Bombe contenenti spore di antrace furono fatte esplodere sull’isola nel 1942 e 1943. Come previsto le spore si dimostrarono in grado di resistere ad esplosioni e fino agli anni ottanta furono ancora rinvenute spore vitali sul territorio dell’isola. Per eliminare del tutto le spore fu necessario ricorrere ad una drastica operazione di bonifica, ottenuta spargendo una soluzione di formaldeide in acqua di mare su tutta l’isola. Infine nel 1988 dopo ulteriori analisi e controlli, ma soprattutto dopo che un branco di pecore vi aveva pascolato per mesi senza contrarre la malattia, il governo inglese aveva potuto dichiarare che l’isola era sicura e non più infestata dalle spore dell’antrace. Agli antichi abitanti e proprietari dell’isola fu data quindi la possibilità di tornare sull’isola e riprendere possesso delle proprie terre, dopo aver restituito al governo le 500 sterline versate loro al momento dell’evacuazione dell’isola…

Angela Corcelli, da Il caso dell’isola di Gruinard, Università di Bari

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