Sceicco islamico rivela come un ricco giornalista in kefiah (Michele Santoro) seleziona gli ospiti

Di Tempi
18 Ottobre 2001
«Vi racconto come seleziona i suoi ospiti la redazione di Santoro», ha detto Shaykh Adbul Hadi Palazzi, direttore dell’Istituto culturale della comunità islamica italiana di Roma, durante un incontro organizzato il 4 ottobre dalla scuola ebraica di Milano

«Vi racconto come seleziona i suoi ospiti la redazione di Santoro», ha detto Shaykh Adbul Hadi Palazzi, direttore dell’Istituto culturale della comunità islamica italiana di Roma, durante un incontro organizzato il 4 ottobre dalla scuola ebraica di Milano, al quale hanno partecipato anche Vittorio Feltri, direttore di Libero e a Mirna Chajo, docente di lingua araba all’Università Statale di Milano ed erano presenti il preside della scuola, Davide Nizza, e un giornalista del Bollettino della Comunità ebraica di Milano. In seguito ad un suo articolo pubblicato all’indomani dell’attentato dell’11 settembre con il titolo «L’America se l’è voluta», Palazzi è stato contattato dalla redazione di Michele Santoro e invitato a partecipare alla puntata del 28 settembre. L’argomento doveva essere la globalizzazione e Palazzi pensava di essere stato invitato perché aveva preso posizione su questo argomento nelle settimane precedenti. Ma nel corso della pre-intervista telefonica, in cui la redazione si informa del tipo di risposte che gli ospiti daranno in trasmissione, la giornalista dello staff di Santoro ha insistito sulla posizione di Palazzi in merito agli attentati. Palazzi ha spiegato allora che il titolo lanciato sull’articolo si riferiva ad una sua frase in cui rimproverava l’America di non aver sufficientemente vigilato sull’integralismo islamico e aver «abbassato la guardia». La giornalista ha insistito ancora «ma allora lei non ritiene che l’attentato sia causa della politica americana troppo filoisraeliana, che non consente di raggiungere la pace in Medio Oriente?». Quando Palazzi ha precisato il suo pensiero e cioè che la responsabilità della situazione in Medio Oriente è da imputare all’integralismo islamico e al terrorismo, accusando anche Arafat di fomentare entrambi, la giornalista di Santoro ha confusamente borbottato che lo avrebbe richiamato e da quel momento Palazzi non ha avuto più alcun contatto con la redazione di Michele Santoro. Alla puntata hanno invece partecipato Agnoletto e Casarini per i no global, il giornalista Pirani e l’ex ministro degli esteri De Michelis.

Dal Bollettino della Comunità ebraica di Milano, 5.10.2001

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