I nuovi figli delle stelle
Mancano le certezze? Il futuro è oscuro? Il business e le vicende politiche imperscrutabili? L’unico riferimento sicuro è il cielo. Non quello con la “C” maiuscola di manzoniana memoria, ma quello astrale fatto di costellazioni e pianeti – l’astrologia, in parole povere. E a consultare l’astrologo non sono più i soliti cuori infranti, o le ragazzine in crisi esistenziale, ma piuttosto manager, politici e industriali. Sono più uomini che donne, più giovani che anziani. Sono in quindicimila (un italiano su quattro) a consultare l’astrologo, a sapere cosa prevedono I Ching, un antico testo cinese, o conoscere l’oroscopo annuale almeno una volta all’anno.
Spendono in media 300mila lire a seduta, ma talvolta fino a 600mila e in totale creano un giro d’affari per circa 5000 miliardi di lire. Quali sono le domande più ricorrenti? Non più «M’ama, o non m’ama», ma «Come investire?», «Cosa mi succederà domani?» e «Dove sta andando il mondo». Le risposte a dubbi seri e a preoccupazioni terrene sembrano scritte in cielo. Basta pagare e la risposta arriva.
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