Khalida Messaoudi e la sua Algeria
Khalida Messaoudi, 43 anni, è una leader storica del movimento femminista algerino. Fondatrice dell’associazione Rachda contro la discriminazione delle donne e capofila della lotta per la riforma del Codice della famiglia che confina le donne algerine ad una condizione di minorità, è stata “condannata” a morte dagli estremisti islamici nel giugno del ’93. È sfuggita a due attentati. Parlamentare dal 1997, si è recentemente dimessa dal suo partito (il Rassemblement pour la Culture et la Démocratie di matrice berbera) per dissensi con la dirigenza. Nonostante la politica di pacificazione nazionale avviata dal nuovo presidente Abdelaziz Bouteflika nel 1999, gli attentati terroristici contro civili e militari ad opera degli estremisti islamici algerini proseguono a tutt’oggi.
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