Su con la vita
Non è mai scomparsa dalla scena, ma oggi è protagonista dell’immagine maschile. È la cintura. Domina la vita di chi la indossa e sostiene i girovita ravvivando calzoni, o completi un po’ noiosi, o già visti. La fantasia si spreca nell’impiego dei pellami: pitoni naturali, o variopinti, struzzi e cavallini. La fibbia è vitale, meglio ancora se vistosa: le bandiere americane e inglesi sono le preferite, ma anche teste di bisonti e motivi stile vecchio west non guastano. Gli stilisti più eccentrici, come Cavalli e Dolce & Gabbana, le impreziosiscono con ricami dorati, catene e pietre preziose. I più innovativi come Gucci e Trussardi spostano la fibbia su un fianco muovendo il girovita rendendo la vita un po’ scomoda. Missoni la ripropone in tessuto come quella austera delle divise militari, mentre Ferré punta sulla doppia vita – due cinture da corsaro da portare su pantaloni di broccato. Se la crisi dei consumi blocca gli acquisti d’abbigliamento, comprarsi una cintura non comporta grosse spese, ma può render un po’ più dolce la vita.
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