L’olio lega i paesi del Mediterraneo

Di Massobrio Paolo
08 Novembre 2001
Da giovedì 1° novembre sono in vigore le nuove etichette dell’olio extravergine di oliva, all’insegna di “più chiarezza ma non del tutto” (firmato: le solite lobby dell’alimentare).

Da giovedì 1° novembre sono in vigore le nuove etichette dell’olio extravergine di oliva, all’insegna di “più chiarezza ma non del tutto” (firmato: le solite lobby dell’alimentare). Sarà ancora possibile etichettare con il marchio Italia, confezioni che contengono fino al 25% di olio straniero (sic!). E sta per partire la nuova raccolta olearia che si presenta più scarsa rispetto a quella precedente. L’olio extravergine di oliva è il prodotto che meglio identifica i paesi del Mediterraneo. Me ne sono reso conto nei giorni scorsi ad Andria, comune con 600 aziende olivicole, 2 milioni di piante, 50 frantoi, che rappresenta da solo il 4% della produzione nazionale. Che amministrazione volete ci fosse a reggere le sorti di questa città? L’Ulivo, noblesse oblige. Il sindaco e l’assessore, olivicoltore pure lui, sono convinti che Andria sia destinata a diventare un punto di riferimento tra le città dell’olio e questo non significa solo iniziative promozionali fine a sé stesse, ma conversione di una mentalità perché si arrivi anche ad un maggiore valore aggiunto sul prodotto nostrano. Per il terzo anno consecutivo hanno dunque insisistito perché 13 giovani cuochi provenienti da Francia, Marocco, Croazia, Israele, Spagna si confrontassero davanti ad un giuria di ristoratori e giornalisti. Tutti chiusi per tre giorni nella tenuta Cocevola, sulla strada per Castel del Monte, che è la residenza di Caccia immortalata sugli euro italiani. Alla fine hanno vinto il francese Bernard Roth; seguito dallo spagnolo David Reyes Garzòn, e dall’israeliana Ben Zaida Haykel. Il cuoco francese è riuscito a stupire i giurati con un dolce dove l’emulsione di olio faceva risaltare il sapore di questo straordinario prodotto che troppo spesso, in Italia, viene considerato un succedaneo della cucina. Alla cucina con l’olio, e alla riscoperta dei nostri migliori esemplari (la Isnardi di Imperia vende una confezione di 12 mezze bottiglie con gli oli dop e igt di tutto lo Stivale) dedico il Castel del Monte Rosso “Il Falcone” 1998 prodotto ad Andria dall’azienda Rivera (tel. 0883/569501) frutto di uve di troia e montepulciano. Colpisce per la potenza e il frutto spiccato in bocca, molto elegante, morbido, con note finali di liquerizia.

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