Matrimonio: tutto quanto fa spettacolo

Di Pavarini Maria Cristina
06 Dicembre 2001
Sposarsi è un’arte e un business. Si può dire, infatti, che per molti il matrimonio è sentito e vissuto come entertainment, cioè come “parentesi” di gioioso divertimento.

Sposarsi è un’arte e un business. Si può dire, infatti, che per molti il matrimonio è sentito e vissuto come entertainment, cioè come “parentesi” di gioioso divertimento. A supportare questa idea c’è una fiorente ed articolata industria che coinvolge settori molto diversi. Qualche cifra? Nonostante nel 1999 si siano celebrati oltre 275.000 matrimoni, 34 per cento in meno rispetto al 1970, il valore del giro d’affari è aumentato notevolmente. Una coppia che decide di sposarsi, infatti, può spendere da 15 milioni di lire per festeggiamenti “defilati” fino a 50-60 per chi preferisce celebrazioni in pompa magna. L’abito da cerimonia rappresenta una notevole spesa: nel 2000 sono stati venduti circa 270.000 abiti da sposa pari a un valore di 915 miliardi di lire. Esistono, inoltre, più di 30 fiere dedicate ai futuri sposi (una delle prossime, Oggi Sposi, si svolge a Caserta dal 1° al 9 dicembre. Tuttavia, l’ultima moda in questo campo è quella di farsi realizzare un The Making of…, ovvero una sorta di servizio video simile a quella che attori e cantanti girano mostrando il “dietro le quinte” della preparazione d’un film o d’un videoclip. In questo caso, i futuri sposi sono veri e propri attori che interpretano il backstage, cioè i preparativi, la celebrazione e i festeggiamenti del loro matrimonio. La vita diventa finzione (e fiction) in un raffinato souvenir di trenta minuti di banalità.

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