I ragazzi della III C

Di Mamma Oca
24 Gennaio 2002
Che danni produrrà la scuola sui nostri figli?

Che danni produrrà la scuola sui nostri figli? Della riforma Moratti nulla ci sembra totalmente contro il buon senso, quindi contro l’educazione dei nostri pargoli. Sull’iniziare la scuola a cinque anni si possono avere dei dubbi: d’altra parte, ho una figlia che potrebbe iniziare benissimo, un’altra che era meglio se iniziava a sette anni, e l’altro che, poteva anche non iniziare del tutto. La nostra bella scuola di massa non può tenere conto di tutti i nostri bei casi personali. Per quanto riguarda l’abolizione di materie come il latino al liceo scientifico e la matematica al classico, non ci si poneva questo problema negli anni ’70, allo scientifico Leonardo da Vinci, sezione C. Lì il latino non veniva fatto, senza bisogno di leggi, e neppure Dante. In compenso venivano appiattiti i cervelli problema che pare di moda anche oggi (leggi liceo Tasso). E tutto ciò ci riporta alla solita questione. Noi fortunati che abbiamo avuto veri Maestri, come i prof. Moresi e Quadrelli, e che quindi abbiamo viaggiato con una marcia in più, vorremmo che anche i nostri figli ne incontrassero di così, e, per questo, avere il diritto, anche economico, di iscriverli dove vogliamo. Perché oggi le scuole statali hanno troppe sezioni C.

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