Il signore delle fiabe

Di Persico Roberto
24 Gennaio 2002
di P. Jackson con E. Wood, I. Holm

di P. Jackson con E. Wood, I. Holm

Il futuro della civiltà è riposto nell’Anello Assoluto, che è stato smarrito da secoli. Il destino lo ha posto nelle mani di un giovane hobbit…

Il mondo si divide in due categorie: c’è chi ha letto Il signore degli anelli e chi sta cominciando a leggerlo. Faccio parte di quest’ultimi, rapito dal fascino di un film che, solo in parte, restituisce le suggestioni del testo di partenza. Eppure, per un profano di fantasy come il sottoscritto, è stata una grande sorpresa il film di Jackson. Non che orchi ed elfi siano nelle mie corde, ma è indubbio che quel mondo fantastico sia fatto ad immagine e somiglianza della vita di qui. La speranza del mondo sta nella missione di un mezzo uomo che si trova per le mani un anello carico di ambiguità. La sua missione è di portare l’anello in un luogo lontano e pericoloso, per gettarlo nell’unico posto in cui potrà essere distrutto. Ma la fatica del fardello, pesante per un’unica persona, sarà alleggerita da una compagnia di amici fedeli. Un grande film, girato con uno stile che sembra uscito da un romanzo gotico, per una grande immagine della vita e delle cose che contano: la fedeltà alla propria vocazione, e una fiducia incrollabile nel cuore di quella fragile e potente creatura chiamata uomo.

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