La cazzarola di Hugo Chàvez

Di Stefanini Maurizio
31 Gennaio 2002
diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. E finiranno infatti in cassereruole «e altri utensili da cucina» le prime 10.000 tonnellate di acciaio recuperato dalla macerie delle Torri Gemelle: così l’imprenditore di Madras che ha comprato il lotto a 135 euro la tonnellata per rivenderlo alle piccole industrie di utensileria del Tamil Nadu. A colpi di casseruola, si sa, sono stati cacciati in Argentina cinque presidenti in due settimane, e altre casseruole stanno risuonando contro il venezuelano Hugo Chávez, golpista fallito nel 1992, poi amnistiato ed eletto capo dello Stato. Il 23 gennaio, i suoi sostenitori hanno portato in piazza 15.000 persone; le opposizioni, suonando pentole per protesta, tra le 80.000 e i 200.000. Ma le pentole possono rompersi. Un giornalista disoccupato di Caracas, Luis Guillermo Rodríguez, ha però avuto la pensata geniale: registrare un “concerto di casseruole” di otto volenterosi parenti su un cd da due tracks di 14 minuti l’una: quattro suoni su dodici canali che poi si moltiplicano. Sempre parenti e amici gli hanno prestato gli 80.000 bolívar (120 dollari) per la distribuzione della compilation, intitolata “Kacerolazo Mix”. A 2000 bolívar la copia, circa 3 dollari, in una settimana ha venduto ben 6000 copie, malgrado l’immediata concorrenza. Fra poco arriverà la cassetta. E ogni volta che Chávez si lancia in una delle sue requisitorie tribunizie radiotelevisive, dagli stereo di Caracas parte il concerto. S’infilerà un elmetto invece del basco rosso il prode colonnello? «C’ho questa cazzarola sulla testa…», cantava indimenticabile Renatino Rascel-corazziere.

Maurizio Stefanini

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