Tolkienisti italiani doc

Di Respinti Marco
31 Gennaio 2002
Nel centenario della nascita di John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973), anche in Italia vedeva la luce

Nel centenario della nascita di John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973), anche in Italia vedeva la luce (l’ufficializzazione è di due anni dopo) un sodalizio di cultori, estimatori e fan, ma anche di studiosi del Nostro. Non che non esistessero gruppi e fellowship di tolkienisti, tolkienologi, tolkienofili e tolkieniani, ma la Società Tolkieniana Italiana (Sti) s’ispirò all’originale, unica “The Tolkien Society” inglese (fondata con JRRT ancora in vita, che anzi ne fu immediatamente creato presidente onorario), e da essa fu benedetta, riconosciuta e legittimata con imprimatur dell’archivista Patricia Reynolds. Addirittura, Priscilla Tolkien (figlia del Mastro scrittore e filologo) ne è divenuta socia onoraria.

La Sti ha sede fra i bricchi, ma i bricchi sono il cuore del mondo: in via Regina Elena 4, 33030 Basaldella, in provincia di Udine (tel. 0432.560.690; fax 0432.562.935; www.tolkien.it), in una casetta rustica di tre piani. La dirige Paolo Paron, che la spiega così: «Gli studi, gli approfondimenti e gli interessi spaziano fino alle fonti a cui Tolkien ha saputo abbeverarsi ed ovunque vengono organizzati convegni, incontri, conferenze che spiegano quanto questo autore riesca ad ispirare poi la ricerca delle proprie radici, delle narrazioni ataviche, delle leggende locali, dei racconti della tradizione orale». Ha diverse centinaia di soci, tiene incontri, organizza meeting (“Hobbiton”, il grande appuntamento annuale nell’incanto del Friuli), concorsi (i Premi Silmaril) per narrazioni e per immagini, diffonde opere tolkieniane in italiano e in inglese, anima la Casa Editrice Palantír ed edita ben due riviste semestrali: Terra di Mezzo (ça va sans dire) e Minas Tirith (la Torre di guardia che veglia sulle tenebrose mosse dell’Oscuro Signore di Mordor), vera messe di notizie, informazioni, studi, approfondimenti. Va bene, va bene: vedo già la piega ironica della bocca di certuni e odo già gli “Uffa, ancora Tolkien…” di altri. Se non v’interessa, girate pagina. Ma sappiate che, come dice Bilbo Baggins, è pericoloso uscire di casa senza sapere dove si va…

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