Lefebvriano, figliol prodigo carioca

Di Respinti Marco
07 Febbraio 2002
28mila: proprio 28mila fedeli, che a suo tempo avevano aderito allo scisma consumato nel 1988 da mons. Marcel Lefebvre

28mila: proprio 28mila fedeli, che a suo tempo avevano aderito allo scisma consumato nel 1988 da mons. Marcel Lefebvre, fondatore a Ecône, in Svizzera, della Fraternità sacerdotale san Pio X, sono rientrati nella vera Chiesa. Non uno di meno.

È successo in Brasile, nella diocesi di Campos guidata dal vescovo scismatico Licino Rangel: le migliaia di fedeli e i 25 sacerdoti dell’“Unione Sacerdotale San Giovanni Maria Vianney” hanno riconosciuto il primato di Pietro, dichiarando che «per nulla in questo mondo vogliamo dissociarci dalla Pietra sulla quale Gesù Cristo ha fondato la Sua Chiesa». L’Unione si originò dopo le dimissioni del filolefebvriano mons. Antonio de Castro Mayer da Ordinario della Diocesi di Campos nel 1981. Alla sua morte, nel 1991, Rangel è stato consacrato vescovo dai presuli ordinati illecitamente da Lefebvre. Il rientro dei brasiliani “incubava” almeno dal 2000 (mentre le trattative fra Santa Sede e lefebvriani di Ecône si arenavano), ma è stato siglato il 15 agosto scorso per essere reso pubblico solo il 18 gennaio di quest’anno. Con una lettera al Papa, Rangel e i 25 sacerdoti hanno chiesto l’annullamento della scomunica automaticamente scatatta dopo l’atto scismatico, sottomettendosi a tutto il magistero cattolico, Vaticano II compreso. E il pontefice ha risposto con una favorevole Lettera autografa del 25 dicembre, in cui dispone che l’Unione venga eretta come Amministrazione Apostolica, immediatamente soggetta alla Santa Sede, con giurisdizione personale, cumulativa con quella dell’Ordinario diocesano di Campos e coincidente con il medesimo territorio, concedendo l’uso del Rito Romano e della disciplina liturgica codificati da San Pio V, con gli adattamenti introdotti dai suoi Successori fino al beato Giovanni XXIII. È una buona, ottima notizia: di quelle che registrano pochi. Si dice che diverso clero progressista abbia poco caritatevolmente brindato allo scisma di Lefebvre, felice di essersi tolto di mezzo un prete scomodo. Adesso è ora di ben altra bicchierata, con più di 28mila calici cattolici levati.

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