Padre Gumpel: “Amen? È la sentina di tutte le menzogne su Pio II”
A Berlino, insieme al film Amen è stato distribuito un opuscolo in cui si cerca di dare consistenza storica alle accuse contro Pio XII e la Chiesa cattolica. «Si tratta di un opuscolo zeppo di errori scritto da dilettanti della storia» dice padre Peter Gumpel relatore per la causa di beatificazione di Pio XII e uno dei massimi esperti per la storia dei rapporti tra chiesa e nazismo.
Costa Gravas ed i critici di Pio XII sostengono che il papa non ha mai pronunciato la parola ebrei…
E non è vero. Basta leggere la prima enciclica di Pio XII, Summi Pontificatus per trovare che Pacelli indica chiaramente “i giudei” come parte dell’umana famiglia. Questa enciclica fu proibita in Germania. I francesi ne distribuirono 88.000 copie nel territorio tedesco. La gioventù hitleriana ebbe l’incarico di raccogliere tutte le copie e distruggerle.
Costa Gravas sostiene che proteste come quelle fatte dalla Chiesa cattolica per impedire l’eutanasia dei malati di mente, potevano essere fatte contro la persecuzione degli ebrei…
Purtroppo, nonostante le proteste cattoliche, Hitler portò avanti il programma di eutanasia per i malati di mente e lo estese anche ad altre categorie sociali e di razza. Furono proprio i fallimenti e le ritorsioni che facevano seguito alle proteste pubbliche, che convinsero Pio XII a concentrare gli sforzi della Chiesa in progetti di assistenza segreta per i perseguitati.
Costa Gravas afferma che la Chiesa non ha fatto abbastanza è stata silenziosa di fronte al massacro degli ebrei…
Ci sono centinaia di testimonianze da parte ebraica che provano come papa Pio XII ha fatto tutto il possibile per salvare gli ebrei. In una lettera inviata alla Madre Superiore della Suore di San Giuseppe di Chambéry, che li nascondeva nel convento, Pio XII parla degli ebrei come “diletti figli”. Poi non è vero che il Papa è stato così silenzioso come dicono, rispetto a tutti gli altri il Papa è stato quello più rumoroso, quello che ha fatto più proteste contro il regime nazista, quello che è intervenuto ogni volta che c’erano popolazioni perseguitate. Ha utilizzato pure il suo denaro personale per assistere e salvare gli ebrei. Basta leggere la stampa nazista per scoprire che Pio XII era l’uomo più odiato da Hitler. E basta leggere la stampa ebraica di quegli anni per constatare quanto gli ebrei fossero grati al Papa per come ha agito».
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