Lettera a una studentessa (e reazioni)

Di Persico Roberto
07 Marzo 2002
Luigi Patrini, Protagonisti anche a scuola, 126 pp. Rubbettino, Euro 10.33

Al momento di andare in pensione, Luigi Patrini ha scritto all’allora ministro Berlinguer una lunga lettera in cui, ironicamente, lo ringrazia: «Lei è riuscito a farmi andare via senza tristezza». Perché è meno doloroso lasciare una scuola «in cui la burocrazia e il didattichese la faranno sempre più da padroni», e che relega in secondo piano «quelle attenzioni educative che costituiscono l’orgoglio di gran parte della nostra tradizione scolastica». Quella tradizione il professor Patrini la conosce bene. È salito in cattedra per la prima volta nel 1970, e per trent’anni ha insegnato storia e filosofia, sfidando quotidianamente i suoi a ragazzi a un paragone serrato e leale con la tradizione culturale da cui sono costituiti. Dal rapporto quotidiano con gli studenti, le loro difficoltà, i loro entusiasmi e le loro debolezze è nato, qualche anno fa, Lettera a una studentessa, un agile volumetto in cui ricordava tra l’altro che «un buon educatore invita alla ricerca della verità “oggettiva”. È come se dovesse dire continuamente al suo allievo: “La verità c’è; io non la possiedo, ma essa esiste e io ne sono alla ricerca: imitami in questo atteggiamento, sii come me proteso a cercarla e disponibile a riconoscerla!”». In barba a ogni relativismo e a qualsiasi riduzione dell’insegnante a berlingueriano “facilitatore dell’apprendimento”.

Quel testo è circolato e, come tutte le cose vive, ha provocato reazioni, suscitato commenti, aperto dibattiti. Viene ora riproposto arricchito dei più interessanti fra i contributi raccolti. Alcuni sono lettere di colleghi, semplicemente colpiti dalla posizione espressa nella Lettera. Altri sono scritti di persone che all’educazione e alla riflessione sui suoi problemi hanno dedicato la vita, come don Luigi Negri o don Vincenzo Zani, a lungo responsabile della Cei per la scuola. Da segnalare in particolare l’intervento di mons. Angelo Scola. Che in sette fulminanti paginette riesce a sintetizzare in modo esemplare tutti i fattori essenziali di un metodo educativo rispettoso della realtà.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.