Alì
La vera storia di Cassius Clay, dall’incoronazione, giovanissimo, a campione mondiale dei pesi massimi, fino al match di Kinshasa contro George Foreman.
Quanta meraviglia e quanto stupore generano i capolavori. E Alì è uno dei segni più luminosi. Quanto è grande l’umanità di un autore che non si stanca mai di sperare nell’uomo e nel suo infinito desiderio. E quanto è grande l’amore per la persona, e quanto rispetto per il suo dolore e la fragilità del peccato. Muhammad Alì ha il mondo ai suoi piedi, ma è inquieto e non se ne sta mai in pace. È un personaggio scomodo, si trova per caso leader di un popolo oppresso; viene sfruttato, strumentalizzato, abbandonato nel momento di maggior difficoltà, ma il suo cuore, indomito, lotta e si infiamma per ideali grandi di Giustizia e Libertà. Sa di essere un uomo disgraziato, violento, sbruffone e donnaiolo, ma aderisce con fedeltà alla sua vocazione, e porta su di sé un peso grave, nella salda certezza di un Tu che potrà salvarlo. Il primo, grande film religioso del 2002 è l’ennesimo capolavoro di Michael Mann (L’ultimo dei Mohicani, Heat – La sfida, Insider – Dietro la verità), l’ultimo dei geni del cinema, capace di restituire ai suoi personaggi la dignità di persone. E di persone grandi.
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