Caro ministro Castelli…

Di Tempi
14 Marzo 2002
e cari lettori, cambia la grafica, cambia la linea politica-editoriale di Tempi

Caro ministro Castelli…

e cari lettori, cambia la grafica, cambia la linea politica-editoriale di Tempi: da questa settimana faremo l’amore con Moretti e il girotondo con Borrelli. Letta la testimonianza dell’ennesima madonna pellegrina al santuario di Le Monde (Enzo Biagi, lacrimante: «in Italia siamo al peggio che potevo immaginare») ecco la folgorazione che, grazie a una segnalazione del nostro G. Arrigoni da Parigi, ci ha convertiti. Giovedì 7 marzo, nella trasmissione di France3 “Pièces à conviction”, in un reportage nel quale si voleva mostrare come i magistrati milanesi siano imbavagliati da Berlusconi, Armando Spataro, membro del Csm italiano, a proposito della giustizia in Italia, ha affermato: «Quando uno stato democratico non tiene più conto della separazione dei poteri, quando un governo vuole amministrare anche la giustizia, quando la maggioranza vuole modificare le regole di un processo allora che questo processo é in corso, noi siamo in presenza di un attacco alla democrazia». Bravo Spataro, battiamoci insieme perché anche in Italia venga adottato il più avanzato modello di stato di diritto, di separazione dei poteri e di amministrazione della giustizia che esista in Europa: quello socialista francese! Il quale, prenda nota il ministro Castelli, corrisponde a quanto segue. In Francia i Procuratori sono nominati alle loro funzioni dal Consiglio dei ministri e dal ministro della Giustizia. In Francia i Procuratori sono gerarchicamente sottoposti al potere politico e al ministro della Giustizia. In Francia non vige la norma dell’obbligatorietà dell’azione penale. In Francia i giudici istruttori e i magistrati che presiedono i processi vengono nominati da un Csm composto da undici membri tra i quali il Presidente della Repubblica ed il ministro della Giustizia. In Francia i magistrati nominati da tale Csm erano indipendenti ed inamovibili fino al gennaio 2002, adesso non lo sono più, perché il governo Jospin ha deciso che dopo dieci anni i magistrati devono obbligatoriamente cambiare sede giudiziaria. Coraggio, girotondisti e magistrati antifascisti, battiamoci tutti insieme per queste riforme di sana e compiuta democrazia europea! W la France! W la Republique!

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