Ma Berlusconi è informato?

Di Tempi
14 Marzo 2002
Da voci raccolte da Tempi a Washington risulterebbe che di tutto il pacchetto di contributi militari promessi dall’attuale governo italiano alla missione Enduring Freedom

Da voci raccolte da Tempi a Washington risulterebbe che di tutto il pacchetto di contributi militari promessi dall’attuale governo italiano alla missione Enduring Freedom (Aereonautica: dai 6 agli 8 Tornado Ids, un C-130J, un B-707, un’unità di supporto logistico, 300 paracadutisti; Marina: portaerei Garibaldi – con 8 aerei Harrier AV8B plus e 4 elicotteri SH3D – due fregate di scorta, con eventuali altri elicotteri; Esercito: 1000 militari con blindati Centauro ed elicotteri d’attacco A129 Mangusta, 150 carabinieri paracadutisti) ne sarebbero stati impiegati meno del 50%. Nel teatro delle operazioni di guerra in Afghanistan si sarebbe vista solo la Garibaldi, i cui aerei, per altro, pare non abbiano sganciato nemmeno una bomba. Voci raccolte a Kabul riferiscono inoltre che il contingente italiano oggi presente nella missione Isaf-Onu (sotto comando britannico) potrebbe rientrare in patria entro giugno ed essere sostituito da contingenti di altri paesi Onu (cinesi o iraniani). Risulterebbe infine che gli Usa starebbero chiedendo a tutti gli alleati della coalizione una conferma dettagliata del loro contributo militare e che l’Italia traccheggi. Intanto in America già si ironizza sul fatto che «gli italiani usano cominciare le guerre da una parte e finirle dall’altra». Domanda: ma Silvio Berlusconi è persona ben informata di questi fatti?

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