Di questi Tempi…

Di Respinti Marco
02 Agosto 2001
Esce dal 1995, puntualmente ogni settimana, e da qualche mese lo vedono molte migliaia di lettori in più.

Esce dal 1995, puntualmente ogni settimana, e da qualche mese lo vedono molte migliaia di lettori in più. Non è né una sfida, né una scommessa, ma un’opera. Grida quando gli altri parlano sommessi e abbassa la voce quando tutti intorno strepitano. Non è né meglio né peggio dei suoi concorrenti. È semplicemente diverso. Laico, cioè — secondo una nota formula — cristiano. Ha una grande speranza nel cuore, che ne è la ragion d’essere. Mostrare (più che dimostrare) che con l’uomo vale sempre la pena d’impattarsi e che le persone non sono solo carne da macello. Cioè che le ceneri dell’ideologia e il nichilismo rimasto una volta diradatesi le polveri sollevate dal crollo della prima non sono l’ultima parola. Un’altra nota formula dice: nulla di ciò che è umano mi è estraneo. Nell’immortale (invece che morta) lingua latina, “interessare” è un verbo assolutamente, virtuosamente difettivo; cioè eccezionale. Ha solo la terza persona singolare (unica & irripetibile) e cioè collega direttamente il soggetto a una cosa apparentemente distante, sicuramente altra (unica & irripetibile). E suona interest, ovvero “ciò che sta dentro, che c’entra”. Oppure refert, ossia “che fa riferimento a, che ha riferimento a”. Interessarsi significa insomma coinvolgersi, buttarsi, cimentarsi, alzarsi e camminare; per incontrare, dialogare (alla greca: scambiarsi esperienze a due), camminare assieme. Vorrebbe essere tutto questo? È tutto questo? Lo si potrà dire compiutamente solo quando calerà l’ultimo sipario. Per il momento tutto questo è ciò in cui fermamente crede. Quindi ciò per cui si spende. Se il prodotto vi piace, seguitelo, diffondetelo, difendetelo, promuovetelo. E fatecelo sapere: giacché c’interessa e solo così noi concepiamo il confronto. Per L’Edicola di questo numero un po’ da vigilia Meeting, non mi sono accordato preventimente con il direttore. L’ho scritta da ultimo venuto (in ordine di tempo), ma da persona a cui sicuramente interessa. Non solo cosa si fa in redazione, ma chi lo fa e per chi lo si fa.

Ah, già. Non vi ho ancora detto come si chiama la testata di questa settimana. Tempi, ovviamente, diretto da Luigi Amicone.

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