Paragoni, non fuochi fatui

Di Respinti Marco
31 Agosto 2002
Esce ogni tre mesi dalla fucina culturale della Pontificia Università Lateranense di Roma

Esce ogni tre mesi dalla fucina culturale della Pontificia Università Lateranense di Roma — di cui è Gran Cancelliere il cardinale Camillo Ruini e Magnifico Rettore monsignor Angelo Scola — e per i raffinati tipi editoriali di Cantagalli, “storica” casa editrice di Siena.

Si chiama Nuntium, e ha accumulato tredici anni di anzianità e di esperienza sotto la direzione di mons. Daniele Micheletti, con un Comitato di coordinamento di grande prestigio (basti citare il nome del professor Stanislaw Grygiel) e con un caporedattore d’eccezione qual è il “filosofo del senso comune” prof. Antonio Livi. Si autopresenta come «una rivista a carattere non scientifico-specialistico ma di informazione culturale interdisciplinare, aperta a contributi di cattolici e non cattolici». Lo dimostra del resto bene il fascicolo n. 14 del quarto anno della nuova serie — l’ultimo uscito in ordine di tempo —, intitolato New Economy. E ora? (il prossimo numero sarà New Economy, la nuova impresa, il nuovo lavoro) e ricco degl’interventi di François-Xavier Nguyên van Thuân, Gianni Manzone, Jeremy Rifkin, Cesare Romiti, Sergio Ricossa, Giuseppe De Rita, Rafael Rubio de Urquía, Michel Camdessus, Giulio Tremonti, Ferruccio Marzano, Giorgio Vittadini, Paul H. Dembinski, Domenico Arcuri, Mario Arcelli e Mauro Laeng. Ovvero laici e cattolici, liberali e gauchiste su ricerca tecnologica, flessibilità del lavoro e potere della tecnica, “capitalismo intellettuale” e ricchezza che cambia, globalizzazione e globalismo, trasformazione della democrazia e nuova definizione della cittadinanza, e ovviamente Stato, mercato, Internet e nuove povertà (cioè anche nuove schiavitù). Il dialogo fine a se stesso (ammesso che esista) non sortisce alcun effetto, ma il confronto che chiarisce esplicitando porta quel po’ d’ordine che è come acqua nel deserto. Non è detto che le grandi tematiche attuali siano semplici e veloci da capire, ma fingere di capire per cercare di far tornare sempre e comunque i conti (anche barando) è un delitto immane. Nuntium è uno di quei prosceni che nel panorama a volte avvilente della cultura italiana offre luci non stroboscopiche né psichedeliche per mostrarsi. Dunque per paragonarsi. Scusate se è poco.

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