Cosa dicevano e chi è oggi Bush

Di Gaspari Antonio
28 Marzo 2002
Prima della sua elezione, molti temevano che non avesse le qualità per essere un buon presidente

Prima della sua elezione, molti temevano che non avesse le qualità per essere un buon presidente. Dicevano che era un “figlio di papà”, che non avrebbe retto alle grandi sfide dell’America. Dicevano che non aveva nessuna idea nuova e che avrebbe rimediato figure meschine all’estero. A più di un anno dalla sua elezione a Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush ha smentito le cassandre e stupito i suoi stessi sostenitori. L’11 di settembre 2001, Bush ha mostrato di essere un grande Presidente, saggio, moderato, determinato a colpire i responsabili mobilitando il mondo libero. Nell’alleanza contro il terrorismo ha coinvolto anche la Russia e la Cina. La sua è stata una risposta che non si limita a sconfiggere un regime terrorista, ma che è finalizzata a smantellare l’intera rete che sostiene l’internazionale del terrore. Dicevano che voleva difendere solo i ricchi, sfruttando sempre di più i poveri. Invece il governo americano è quello che si è impegnato in maggior misura a investire fondi per lo sviluppo. Alla recente riunione dell’Onu di Monterrey Bush ha detto: «combattiamo contro la povertà perché la speranza è una risposta al terrore. La libertà e la legalità sono i requisiti dello sviluppo. Sfideremo la povertà, la carenza di istruzione e sanità, i governi che permettono situazioni vantaggiose per i terroristi» e ha annunciato che gli Usa devolveranno 10 miliardi di dollari supplementari in aiuti al Terzo Mondo in tre anni, un aumento del 50 per cento rispetto a oggi. Dicevano che avesse una bassa considerazione della vita. Ma ha ritirato i fondi ad alcune associazioni antivita per praticare l’aborto nei paesi poveri. Nonostante enormi pressioni esercitate anche all’interno del suo partito, ha varato una legge che nega i finanziamenti federali alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e ai programmi che intendono utilizzare tecniche di clonazione degli embrioni. Ha nominato ministri e presidenti di commissione ben noti per le loro politiche a favore della vita. Ha lanciato una campagna in difesa dei bambini non ancora nati, garantendo l’assistenza medico legale a tutte le donne incinte. Ha proposto una riforma del welfare offrendo 200 milioni di dollari come incentivi alle nozze per le ragazze madri. Gli Stati Uniti che con Clinton si erano sempre opposti alla Santa Sede, sono ora invece i migliori alleati del Vaticano. Dicevano che era un uomo condizionato dalle lobbies e dall’apparato, eppure ha mostrato coraggio rifiutando il protocollo di Kyoto e varando un piano energetico alternativo. E le soluzioni proposte di Bush sembrano la migliore risposta per avere più energia, a minor costo e con maggiori benefici per l’ambiente. Antonio Gaspari

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.