Settemila adolescenti per una Notizia

Di Valenti Francesco
04 Aprile 2002
E' stata la Settimana Santa, è stata la Via Crucis che, forse, nel mondo ha visto insieme più giovani dai 14 ai 18 anni

E’ stata la Settimana Santa, è stata la Via Crucis che, forse, nel mondo ha visto insieme più giovani dai 14 ai 18 anni. Come allora sul Golgota, c’era la folla delle esecuzioni capitali, solo che qui c’erano 7mila ragazzi che mai avrebbero rinunciato alla “febbre di vita” propria della giovinezza, come Pietro, 14 anni. Come allora sul Calvario, la polizia era presente e guardava sgomenta la massa che si accalcava dietro alla croce. Come allora, a Paolo, 15 anni, si presentava con evidenza l’alternativa tra il tradimento disperato di Giuda e il tradimento piangente di Pietro. Come allora, erano forse alcune donne, semplici, a seguire con la fatica dei più, come Mafalda, 15 anni. Di tutto questo i grandi giornali non si sono accorti, come allora. Per celebrare la Pasqua, il Corriere ha ripreso le parole di Indro Montanelli del ’98: «Ci sono molti che non credono, ma stanno cercando. E, cercando, si sono accorti che esistono comportamenti buoni e comportamenti cattivi, azioni giuste e azioni sbagliate». Meglio, molto meglio il potente commento di un ragazzino della Milano emarginata, un barabitt. Assistendo alla predica di Pasqua di un prete focoso che diceva «oggi si capisce che anche i figli di puttana sono figli di Dio», quel delinquentello accoglieva gioioso la buona novella: «Finalmente una buona notizia anche per me».

A Rimini sono state tre giornate così. Il potere può cancellare le impressioni e i ricordi, può devastare nelle scuole l’intelligenza di tutti, ma non può impedire alla giovinezza di cercare, di essere raggiunta dalla notizia della Resurrezione, di sperimentarla oggi. Tra Cogne e il senato olandese venne Cristo, la tigre. Come allora, «l’Angelo si partì da Lei». 7mila ragazzini di questa nostra Italia percorsa da drammi e serpenti hanno sperimentato la morte e la resurrezione di Cristo. Se li scrutate tra l’ammasso annoiato fuori dalle scuole e dai bar e vi voltate d’improvviso, glielo potete leggere sul volto e nello sguardo. Proprio come allora.

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