Il futuro è di chi ha naso
La rivoluzione di domani sarà olfattiva. Dopo decenni di prodotti che hanno provocato la vista, l’udito, il gusto e il tatto in ogni modo, la nuova frontiera da varcare è quella dell’odorato.
In ogni stanza della casa ci sarà un profumatore che emanerà l’aroma più adatto: in bagno ci saranno essenze rilassanti, in cucina si potrà stuzzicare l’appetito – o frenarlo per chi teme i chili di troppo – con le fragranze giuste, e così via. Anche negli uffici e negli ospedali diventerà più gradevole entrare, perché saranno pervasi da sottili aromi di benessere. Già esiste, tuttavia, la nuova linea di profumi francesi “A ne pas avaler” (= da non inghiottire) dagli aromi e dall’aspetto di delikatessen sopraffine.
Più varia è la scelta proposta dalle fragranze “Il profumo” di Silvana Casoli ai gusti Café Vert, Chocolat, Crème Brulée, Picnic e Amour, essenza rassicurante che riporta ai ricordi dell’infanzia con l’aroma di talco. Anche lo shopping – è provato da test specifici – si fa più volentieri in negozi profumati, anziché in luoghi “neutri”, perché l’acquisto serve a provocare un’emozione piuttosto che a soddisfare una vera esigenza.
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