Dintorni di Vinitaly
Oggi a Verona apre il Vinitaly e tutto il mondo del vino si riverserà lì per interminabili assaggi, dibattiti, incontri.
Marco Gatti aprirà con la presentazione del suo Sommelier Italiano insieme col ministro Alemanno; al pomeriggio toccherà ai miei colleghi di Torino presentare l’ultima fatica: Il Buon Bere, tra Vini e cantine con Paolo Massobrio, ovvero trecento degustazioni raccontate in un libro edito dalla Stampa (pag. 464; 13,50 euro). Ma so già che alla sera del secondo giorno, satolli di bicchieri e di parole, io e miei collaboratori cercheremo il conforto in una trattoria che faccia i tortellini in brodo, di quelle che tanto piacciono a Stefano Lorenzetto.
Quasi un atto purificatorio dopo tanti assaggi di vini così perfetti che risultano persino inutili d’esser anche buoni.
Apriremo allora un Lambrusco, sognando i campioni della trattoria Borsa di Valeggio sul Mincio, oppure gli ultimi assaggiati, straordinari: al ristorante Zoello di Settecani di Castelvetro (tel. 050/702635). E prima di ritornare a bere Cabernet e Sangiovese, eccoci con un sorso di Lambrusco grasparossa. Come quello un poco amabile della Tenuta Pederzana (tel. 059/799677), che chiude con un fondo amarognolo capace di pulire il palato. E – massì – di far schioccare anche la lingua. massolon@tin.it
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