Ci vuole l’arbitro
Lunghezza delle cause di lavoro, interpretazione troppo flessibile della nozione di giusta causa… «Questi problemi trovano una soluzione ideale – secondo il professor Armando Tursi – nella valorizzazione dell’istituto dell’arbitrato. In linea con quanto pensava Marco Biagi, cioè, i giudizi sulla cause di lavoro potrebbero essere pronunciati da arbitri privati, scelti dalle parti secondo le normative di legge. Questo renderebbe i giudizi più celeri e spediti… Bisognerebbe però incentivare – secondo Tursi – l’adozione di questo sistema prevedendo sgravi contributivi e fiscali sulle somme che vengono corrisposte al lavoratore a seguito di condanna del datore di lavoro. Sgravi, dunque, che riguarderebbero il datore di lavoro per quanto riguarda la corresponsione dei contributi e il lavoratore dipendente per quel che concerne le tasse da pagare sulle somme ricevute
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