Gratuità, libertà (avanti Compagnia, alla riscossa)

Di Tempi
24 Aprile 2002
Insieme alla famiglia e agli affetti è proprio il lavoro l’altra grande e pervasiva realtà umana nella quale si forma la persona.

Insieme alla famiglia e agli affetti è proprio il lavoro l’altra grande e pervasiva realtà umana nella quale si forma la persona. Ancora oggi in tanta parte del mondo le condizioni disumane di chi lavora fanno sì che il lavoro non sia una forza umanizzante, ma una forza disumanizzante e io credo che proprio qui sta il senso profondo delle opere come le concepisce la vostra Compagnia delle Opere. In questo rapporto duplice, il lavoro umanizza e in un certo modo viene umanizzato. Alla base ci sono quelle cose di cui si parlava prima, cioè il desiderio di bene che in qualche modo è presente in ogni soggetto e che attraverso il dono di Dio, della carità e dell’amore, viene potenziato, purificato, viene reso capace di più autentica gratuità. L’altro aspetto che voi sottolineate e secondo me molto giustamente è quello della libertà, della creatività che nasce dalla libertà.(…) Alla base della nostra capacità di fare il bene e di essere autenticamente liberi, sta certamente quella verità che ci fa liberi, che poi è Colui che è la Verità e questo credo sia anche il vostro profondo legame con l’esperienza di Comunione e Liberazione, basata appunto su questa intuizione dell’incontro con Colui che è la Verità e che ci fa liberi. E credo che la Compagnia delle Opere sia in fondo quasi il mostrarsi della fecondità sociale del carisma originario dell’esperienza di Comunione e Liberazione. Oggi la Cdo, così come altre realtà, sono un’espressione grande della vitalità anche sociale del cattolicesimo.

Camillo Ruini

Dall’intervento svolto al convegno della Cdo, “Opere,educazione, società civile”, Roma, 18 aprile

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