Triangolo (in bermuda) per Chirac

Di Arrigoni Gianluca
24 Aprile 2002
21 aprile, l’estrema destra elimina Jospin. Il 5 maggio farà vincere Chirac. A giugno Le Pen riporterà le sinistre al potere. E sarà crisi di nervi. Scommettiamo?

Parigi. La botta è stata dura, a tal punto da far saltare in aria la carriera di Lionel Jospin costringendo “il popolo di sinistra” transalpino a votare nel secondo turno dell’elezione presidenziale, domenica 5 maggio, per il gaullista Jacques Chirac. La parola d’ordine nei ranghi della gauche pluriel è chiara, sbarrare il passo al fascismo, e non hanno tutti i torti. La causa del “terremoto”, come ha titolato in prima pagina Le Figaro il 22 aprile, è il Front National (Fn), un partito estremo che Gianfranco Fini ha pensato bene di ripudiare, cancellandolo dall’agenda, pur lasciando loro “in uso” la fiamma tricolore dell’Msi. Il giocattolino Fn, grazie all’appoggio del Presidente della Repubblica, il socialista François Mitterand, negli anni ‘80 si vide offrire la ribalta televisiva per aumentare i consensi e danneggiare la destra tradizionale. Il problema è che ora quel giocattolino è diventato un aggeggio fatale, esploso tra i piedi di Jospin il “naïf”, come lui stesso si è definito. Da quando, grazie a Mitterand, Le Pen ed il suo partito passarono da percentuali da zero virgola al più corposo 11% delle elezioni europee del 1984 era possibile, per la sinistra, gridare al lupo, nel senso del pericolo fascista; e i socialisti pensarono bene di modificare la legge elettorale aggiungendo un pizzico di proporzionale, permettendo a Le Pen di entrare in Parlamento rendendo così più visibile il pericolo. Il trucco grazie al quale la sinistra approfitta del Fn è semplice: se dopo il primo turno rimangono in lizza un candidato di sinistra, uno di destra ed uno del Front National (una configurazione definita “triangolare”), è sufficiente che il candidato del Fn si mantenga al secondo turno per agevolare il candidato di sinistra. è cosi che nel 1997 l’attuale gauche pluriel ha potuto ottenere la maggioranza e Lionel Jospin la poltrona di Primo ministro, perché delle 76 “triangolari”, 47 sono state vinte dalla sinistra quando alla destra sarebbe bastato vincerne 35 per mantenere la maggioranza. Domenica 21 aprile è successo il disastro, Jospin eliminato dalla corsa per la presidenza da Le Pen, ed immediatamente il fronte compatto degli antifascisti si è schierato in difesa della democrazia. Gesto nobile, quello di votare per il nemico Chirac, se non fosse che le cose non sono così semplici; il 9 ed il 16 giugno si svolgeranno le elezioni legislative ed è probabile che di “triangolari” non ce ne saranno 76 ma 150, e secondo voi quale parte politica ne sarà avvantaggiata?

Facciamo una scommessa

Ecco la profezia: Jacques Chirac eletto Presidente della Repubblica dovrà fare i conti con una gauche pluriel – diroccata e minoritaria nel Paese, ma favorita da un meccanismo elettorale perverso – che a giugno ritorna ad essere maggioranza, creando di nuovo una situazione di stallo, ideale per far saltare i nervi dei francesi. Durante la funebre serata elettorale, quando ai politici veniva chiesto il come ed il perché dell’anomalo risultato, alcuni dirigenti socialisti non hanno trovato di meglio che dare la colpa del “terremoto” ai candidati dell’estrema sinistra che hanno tolto voti a Jospin oppure, versione di ricambio, dando la colpa del successo di Le Pen a Jacques Chirac, che, facendo dell’insicurezza uno dei temi principali della sua campagna elettorale, avrebbe agevolato il leader del Fn, che dell’argomento, da anni, ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. E gli elettori? Come al solito degli imbecilli che non hanno saputo apprezzare l’eccellente governo della gauche pluriel, costringendo così San Lionel al martirio. Ma non si preoccupino, gli elettori francesi, l’eccellente governo della gauche pluriel tornerà presto. Scommettiamo?

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