Cent’anni e non sentirli
L’aumento esplosivo dell’età media ha portato, negli ultimi 30 anni, alla ribalta della chirurgia ortopedica il problema delle malattie degenerative delle grandi articolazioni. Artrosi primaria, artrite reumatoide, artrosi post-traumatica e necrosi epifisaria da vasculopatia sono causa di grave infermità quando colpiscono le due grandi articolazioni portanti: anca e ginocchio. L’artrosi è una malattia degenerativa della cartilagine articolare che colpisce molti soggetti e quasi sempre in tarda età. In questo tipo di pazienti gioca un ruolo importante la predisposizione genetica. Un numero minore, ma considerevole, può essere colpito precocemente in articolazioni con deformità congenite, cioè presenti alla nascita o post-traumatiche (fratture scomposte articolari). La moderna chirurgia ortopedica, ha oggi a sua disposizione un rimedio sicuro per risolvere il problema primario del dolore e della grave invalidità dei pazienti colpiti dall’artrosi dell’anca e del ginocchio. Il chirurgo ortopedico con le protesi totali, con interventi chirurgici ormai poco traumatici e scevri da complicazioni importanti, risolve in modo spesso completo il problema della deformità artrosica. Le protesi a disposizione presentano un alto grado di biocompatibilità e assicurano lunghi periodi di tolleranza. Molte protesi non necessitano di essere fissate all’osso con il cemento ed alcune presentano moderni accoppiamenti fra la testina della protesi femorale ed il rivestimento della cavità del bacino con metallo su metallo e ceramica su ceramica. Il tutto ci assicura lunghi periodi di durata delle protesi e in molti pazienti soluzioni definitive. I progressi in campo anestesiologico e le moderne terapie in campo cardiologico, vascolare e diabetologico permettono di poter sottoporre all’intervento soggetti anche molto anziani con ottimi risultati. Nel centro chirurgico da me diretto vengono operati circa 300 soggetti all’anno di protesi di anca o di ginocchio e ciò rappresenta il 30% della nostra attività. A conferma della validità del trattamento non più di due mesi fa è stata operata una paziente di 100 anni con ottimo risultato.
di Lanfranco Del Sasso
Direttore del Dipartimento Chirurgico, Ospedale Sant’Anna di Como,
Primario Ortopedico
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