Palestinesi coraggiosi?
La brillantissima operazione dei “commando” palestinesi – come li ha definiti la stampa francese – ha avuto successo: sabato 26 aprile, nell’insediamento ebraico di Adurà sono stati uccisi a colpi di mitra un signore di 51 anni, una signora di 43 e una bambina, Danielle Shefi di 5. I due “coraggiosi commando” sono entrati a casa Shefi, all’ora della ninna nanna travestiti da soldati israeliani e dopo aver ucciso due persone per strada, hanno iniziato a sparare all’impazzata sulla mamma e sui bambini. Sono stati bravissimi, non hanno risparmiato niente e sono persino riusciti a fuggire incolumi perché Shiri Shefi, la mamma, che ha tentato di fermarli col proprio corpo, non è riuscita a fare granché. Apro il Libro dei Salmi e mi saltano addosso parole di speranza. Ma dov’è la speranza? «Cosa potrà farmi un uomo se D-o è con me?». A Calkilya i nostri soldati hanno catturato altri terroristi che avevano programmato un megaattentato a Tel Aviv, ai piedi di un grattacielo. D-o è con me ma il resto del mondo è contro di me, è vergognosamente, spudoratamente, vigliaccamente contro di me.
Angelica Livnè Calò, dal kibbutz Sasa, Israele
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