Lo sfasciume che fa l’Eco
La palma della faziosità credo spetti al semiologo Umberto Eco che ha proposto di non acquistare i prodotti pubblicizzati sulle Reti Mediaset. Un’idea talmente geniale (e cinica) che avrebbe come risultato solo l’acuirsi dello scontro sociale. E poi che confusione per quei prodotti che sono su tutte le reti, e magari vengono pubblicizzati pure sulle pagine dei giornali che gli permettono di scrivere questi pensieri di alta politica e statura intellettuale (sic! sic! sic!). Ma non immagina Eco (ad Alessandria io preferisco sempre ricordare Rivera come testimonial che qui ha avuto i natali) che qualcuno potrebbe anche pensare al contrario? Ovvero di non acquistare i prodotti pubblicizzati su Espresso e Repubblica dove lui scrive. Cosa farebbero dunque quelli che cominciano ad averne piene le scatole degli sfascisti da girotondo e delle vittime virtuali di Arcore (leggi Santoro): spaccherebbero i famosi bicchieri di cristallo e non berrebbero più il vino che sponsorizzano giornali e guide del gruppo? Ma per favore! Arginiamo l’amaro in bocca che lascia chi vuole il potere a tutti i costi e preferisce sfasciare, con un Amarone del Veneto. Il migliore assaggiato fino ad oggi: lo produce Speri di San Pietro in Cariano (Vr) (tel. 045/7701154) ed è un velluto con la sua calda tannicità. massolon@tin.it
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