Teste usate come palloni
Secondo l’agenzia vaticana Fides «La guerra civile insanguina da più di 30 anni la Colombia. Da una resistenza dei poveri contro le ricche famiglie di origine spagnola, si è passati a una vera e propria guerriglia marxista, che si sostiene con le tasse sui narcotraffici, con i sequestri, con le violenze verso polizia ed esercito e tutti i “collaborazionisti”. Le atrocità che si commettono hanno solo un vago ricordo della “difesa dei poveri”. Nel 2000 le Farc hanno massacrato la popolazione in un attacco di 18 ore. Alla fine hanno giocato a palla con le teste dei poliziotti e dei militari assassinati. La violenza presente in Colombia ha già fatto 35mila morti negli ultimi 10 anni e ha spinto più di 2 milioni di colombiani a fuggire dal paese. Ormai la guerriglia e le violenze dei paramilitari sono divenuti un ostacolo allo sviluppo del paese, che soffre di disoccupazione (20%) e della più bassa percentuale di forza lavoro al mondo (13,9%), ma gode di un triste primato: l’impunità per i crimini contro l’umanità è quasi del 100%. Guerriglia, paramilitari, ricche famiglie, politici sono tutti arroccati nel loro piccolo interesse. Nessuno si spende per il popolo colombiano».
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