Tolleranza indonesiana
Continua il massacro dei cristiani nelle isole Molucche, in Indonesia, nonostante l’accordo di pace firmato coi musulmani in febbraio. Lo scorso 29 aprile è toccato a 13 persone residenti in un villaggio nei pressi di Ambon. I testimoni assicurano che gli assassini parlavano giavanese, la lingua dei militanti del Laskar Jihad, famigerata organizzazione d’estremisti islamici provenienti perlopiù da Java e Sumatra, determinata ad eliminare gli infedeli con ogni mezzo. Due giorni prima dell’attacco, il responsabile locale dell’organizzazione, Jaffar Umar Thalib, aveva esortato alla guerra contro i cristiani, colpevoli tra l’altro di ospitare nelle loro fila il piccolo movimento separatista delle Molucche Meridionali, aggiungendo così alla bestemmia contro l’islam quella contro la “sacralità” dello stato indonesiano. La polizia ha accusato Thalib d’istigazione alla violenza, ma il governatore locale Saleh Latuconsina ha fatto sapere di non poter dare il via libera all’arresto. Almeno fino a quando non arriveranno i rinforzi necessari a fronteggiare le inevitabili reazioni della comunità musulmana.
Enrico Madama
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