Sapore di Sicilia da far rinascere
Paolo Ganduscio di Ribera ha una passione esagerata per le arance ed i suoi accostamenti tra l’agrume principe della Sicilia ed il pesce crudo lo hanno portato al Quirinale. Alla masseria Ruveddu di Sambuca di Sicilia producono un formaggio che esprime freschezza e soavità. Si chiama Vastedda e va assaggiato con un bianco di uve cataratto di buon carattere prodotto a San Cipirello dall’azienda Calatrasi (tel. 091/8576767). Là dove si sono incontrati anche Agostino Gulino di Sciacca che propone delle acciughe straordinarie anche sottovuoto, il signor La Rosa dell’azienda Agripante che ha puntato sui pomodorini secchi dall’equilibrio spettacolare e Antonio Vaccaro di Recalmuto che mira invece ai pistacchi di Sicilia. Una trentina di aziende agricole siciliane si sono date appuntamento nell’agriturismo Casale del Principe di San Giuseppe Jato, invitati dalla CdO agroalimentare e da Vincenzo Paradiso presidente della sede locale. E con loro c’erano anche i soci del Club dei Papillon della Sicilia, per incontrarsi ma anche per studiare il modo più adeguato per far rinascere una terra dove il cibo e il vino sono ai massimi livelli. Bevendo quel Cataratto “Terre della Ginestra” 2000 dal finale sapido che ben si abbina ad ogni piatto di pesce, m’è tornato in mente quell’aneddoto sul vino di Alcamo… che aspettava solo una compagnia viva per ritornare in grande spolvero.
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