Corretta immigrazione
Scorrettissimo questo governo di Centrodestra con le nuove disposizioni che impongono di rilevare le impronte digitali degli immigrati. Bufera doveva scatenarsi, bufera è stata. Troppa ghiotta l’occasione per la stampa liberal. Che ha innescato l’assalto ideologico a quel fortino insopportabile che si chiama Casa delle Libertà chiamando alle armi (della dialettica) le sue penne più chic. Che non hanno tradito le attese regalando ispirati proclami camuffati da editoriali. Sul carro giusto sono poi saliti attori e scrittori secondo scontata ritualità. Tutti insieme appassionatamente per combattere il dilatarsi di un’Italia razzista e xenofoba. Diciamolo però: di interventi seri neanche a parlarne. Il politically correct non ne prevede. Altrimenti qualcheduno avrebbe scritto che per cinque anni in questo paese ha governato l’Ulivo e che in materia di immigrazione nulla è stato fatto. Se c’è una mosca bianca a sinistra che ci provi a spiegare le ragioni di quella latitanza ai commercianti di Venezia stizziti contro gli ambulanti abusivi.
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