La zarina se ne va ed entrano le comparse
Nicole Notat, la “zarina”, 55 anni, dal 1992 segretario generale del più importante sindacato francese, la Cfdt (Confédération Française Démocratique du Travail), ha lasciato la mano al successore da lei designato, François Chérèque, 45 anni, dal 1996 segretario della federazione “Sanità e sociale”. La Notat da sindacalista ha rifiutato di agire in funzione di interessi politici riuscendo, con coraggio, ad avere come unico obiettivo gli interessi degli iscritti al suo sindacato. Dal congresso del 1998 Nicole Notat assume una linea molto pragmatica che la porta a considerare come una necessità la riforma delle pensioni dei dipendenti pubblici per poter garantire il loro livello, o l’utilità dei fondi pensione, o la necessità di tenere sotto contollo le spese sanitarie. Alle critiche dei suoi detrattori Nicole Notat risponde: «La Cfdt giudica nei fatti le proposte e gli atti di un governo, e non in funzione del suo colore politico». Quando viene raggiunto un accordo sulla riforma dell’Assicurazione-disoccupazione è il governo del socialista Jospin che rifiuta di promulgare il decreto che permetterebbe a quella riforma di diventare operativa. Ed è sempre il governo Jospin che, senza consultare “le parti sociali” cala dall’alto la riforma delle 35 ore, facendo infuriare “la zarina” che qualche tempo dopo dirà del Primo ministro socialista: «Jospin pratica un riformismo vergognoso». Quando Jospin si nasconde dietro un rapporto compiacente – il Rapporto Teulade – nel tentativo di giustificare il suo immobilismo nel riformare il sistema pensionistico, è Nicole Notat che gli mette sotto il naso il più realistico Rapporto Charpin che indica come quella riforma sia necessaria.
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