Warley da Belo Horizonte

Di Massobrio Paolo
13 Giugno 2002
“Dalle favelas brasiliane a Milano per diventare sommelier”

Warley Fernando Bonfin Albuquerque: ricordatevi questo nome. È nato in una favela di Belo Horizonte dove la sua famiglia ha conosciuto il grande don Pigi Bernareggi ed ha vissuto con lui tutto il dramma della ricostruzione (anche umana) di una città. Là, dove la scelta della strada giusta è una scommessa che tante volta rischia di essere persa. Ma Warley ha scelto la scuola alberghiera e lì ha scoperto l’affascinante mondo del vino, tanto che don Pigi ha pensato di mandarlo in Italia per farlo crescere. è stato un intero anno a Milano, ha imparato la lingua alla perfezione, ha frequentato i tre corsi per diventare sommelier e ha passato l’esame. Per mantenersi ha fatto il cameriere e dopo due giorni di lavoro, in qualunque locale andasse, risultava il più bravo. 27 anni ed una tenacia mai vista. Alla fine del viaggio, prima di partire per il Brasile dove lo aspetta un ristorante italiano a San Paolo, ha vissuto una full immersion di assaggi in giro per l’Italia con Papillon. E mentre tornavamo dal primo a Rocchetta Tanaro, ospiti dell’azienda Braida per l’assaggio in anteprima del Bricco dell’Uccellone 2000, mi ha detto: «L’interesse per il vino mi ha salvato da una prospettiva di perdizione». Ed è stato bello scoprire insieme, in quel rosso maestoso che profumava di viole, che in fondo a un bicchiere di vino alberga il significato del vivere e del combattere. È una bellezza. Riconoscibile sempre, talvolta incommensurabile! (massolon@tin.it)

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