Alla sera andavamo al wine bar

Di Massobrio Paolo
20 Giugno 2002
“Sono esplosi i locali informali”

Tiziana Frescobaldi ha inaugurato a Firenze, a due passi da Palazzo Vecchio un nuovo wine bar, dopo il successo che ha ottenuto il punto dell’aeroporto di Roma, di cui tutti parlano con ammirazione. Giancarlo Aneri apre wine bar in tutta Europa, con l’idea della caffetteria culturale. E l’ultimo è al piano alto della Rinascente di Padova, dove talvolta presenta un libro. Peppino Zola impazza col Mama Café, puntando su musica e cabaret, ed ha invitato i primi due a parlare di questo trend sul quale l’Expo dei Sapori (alla Fiera di Milano dal 14 al 19 novembre) intende dare un contribuito di qualità e gusto. Noi, dal canto nostro siamo rimasti affascinati dall’ultima visita al Barabba di Milano, dove ancora una volta ci siamo piegati davanti al gusto del ciauscolo marchigiano e ad una carta dei vini “colta” e missionaria. Colta perché ci trovi i vini ricercati dalla proprietaria, missionaria perché i prezzi sono alla portata di tutti visto che Paola è convinta che «Il vino è un bene sociale, fosse per me non metterei il ricarico». In questi locali informali si gioca la rinascita del gusto tra le nuove generazioni; qui la cultura del cibo viaggia in prima classe e scopri cose curiose e culturalmente valide come quella straordinaria birra alla farina di castagne prodotta nella microbirreria di Busalla. (tel. 0109640161) che profuma di fiori secchi ed in bocca termina con un equilibrato e morbido sentore amarognolo. Questa sì che è vita (massolon@tin.it).

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