Sesso sacro

Di Tempi
27 Giugno 2002
Caro Direttore, un gruppo di esimi Autori Vari, tra cui un teologo, uno psicologo e un ginecologo cattolic

Caro Direttore, un gruppo di esimi Autori Vari, tra cui un teologo, uno psicologo e un ginecologo cattolici, hanno avuto la brillante idea di stilare un libercolo dal titolo Sesso Santo. L’erotismo nel sacramento matrimoniale come via al cielo. Ci informano che il Sesso Santo è quello vissuto come “dono di sé nell’oblio di sé”. Per obliarsi meglio, gli autori parlano di pipino e pipina, di petto morbido, di sederino e testolina del pipino. Superfluo esplicitare le simmetrie. Dopo oscure metafore dedicate alla frutta, alle spade e ai foderi – mi sono stupita di non trovarci il biscotto e la tazza -, ci si addentra a conoscere metodi e precetti. Si scopre che il “bacio profondo” è solo coniugale perché il mescolarsi di flora batterica induce anche i batteri ad una unione sponsale: ai fidanzati, forse, dovrebbe essere di consolazione evitare di attaccarsi il raffreddore. Da manuale, invece, la “posizione dell’Eden”, grazie alla quale, col pipino nascosto sotto controllo – occorre però un certo allenamento -, gli sposi non hanno il “problema” di dover procedere alla fase della consumazione. Vorrei sapere quanti, tra coloro che hanno ricevuto il sacramento del matrimonio, ritengono che questa fase sia un impiccio. Gli illustri dottori di cui sopra dovrebbero porsi qualche domanda sulla felicità delle rispettive consorti.

Lia Tettamanzi,
giunta via Internet

E poi si dice che uno si dà ai sex Pistols

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