Io speriamo che me la cavo
“Maturità t’avessi preso prima”? Balle da canzonette. “La notte prima degli esami” è stata difficile solo perché il signor Moreno l’ha rovinata a me come a tutti gli italiani. Più che la fifa da esame poté la Fifa calcistica. Ho letto sui quotidiani, ho visto i Tg che paventavano il pericolo di un possibile uso di Internet, degli sms dei cellulari e altre diavolerie elettroniche per “scopiazzare”. Ma io vorrei dire a lorsignori: siete mai stati a scuola? Chi glielo fa fare ad un maturando di trascorrere la notte in bianco attaccato al computer per sapere le tracce dei temi? Per poi arrivare alla mattina tutto sgarruppato davanti al foglio a righe? Le tracce dei temi: dicevano che avrebbero messo Bin Laden o la globalizzazione. Ma chi si fosse andato a rileggere i testi assegnati negli ultimi anni avrebbe intuito che nessuno di questi titoli sarebbe stato assegnato. Basti un esempio: per il tema di storia, una volta sì e una no hanno dato un titolo su Giolitti. Mai sul comunismo, mai sul fascismo (se non di nascosto). Chi prepara queste tracce sa benissimo che il giorno dopo ci sarà il carosello delle opinioni dei vari esperti sui giornali. Ergo: niente interpretazioni azzardate. Ergo: politically correct! E poi per copiare basta il Claudio o la Laura. E poi i tuoi insegnanti hanno già un giudizio su di te e ognuno pensa “io lo so che tipo sei”; così difficilmente saranno disposti a cambiare opinione. I professori il voto te l’hanno già dato prima di farti l’esame e, a meno di cataclismi, cercheranno in tutti i modi di confermarlo. Per questo mi vedo già quello di matematica che a Piero gli darà cinque, perché durante l’anno gli ha sempre dato quel voto, anche quando meritava di più. O quella di Ragioneria alla Luisa gli darà nove, anche se farà scena muta. Vedrete, andrà a finire che tutti potranno dire: “io l’avevo detto che Gino di inglese nothing sapeva, un benedetto nothing”. D’altronde con la commissione esterna era peggio: per essere oggettivi, democratici, giusti si finiva col dare lo stesso punteggio a due che, magari, il voto l’avevano uguale solo a patto di dividerlo per tre. Io, se fossi la Moratti, la maturità l’abolirei. Primo perché, col caldo che fa, non è giusto far sudare così la gente. Secondo perché ci sono i mondiali e non è giusto che il nostro Ministero paghi un arbitro solo per farci studiare. Terzo perché il voto non serve a niente. Che ti giudichino dopo, all’università. Che te lo facciano lì il test di ingresso. Fate le università a numero chiuso, bloccateli lì i somari, ditecelo lì che è meglio che andiamo a lavorare. E invece ora che fate? Ci fate fare un esame che non conta nulla (lo zero virgola viene bocciato), a parte la nonna a nessuno gliene importa che voto “hai meritato” e sarebbe più corretto che un voto finale te lo dessero i tuoi professori in base al lavoro che hai svolto in 5 anni (o più, in casi di intoppo). Nel frattempo si studia, sbirciando i risultati delle partite e col ventilatore a manetta. Che dire? Io speriamo che me la cavo.
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