Bocca della falsità
D’accordo che Sergio Cofferati è Sergio Cofferati, già leader in pectore della sinistra che verrà, però non è bene preparargli l’ascesa al trono, tacendo o ridimensionando tutto. Che fine ha fatto il dibattito? Sparito o messo in castigo. La parola d’ordine è fare quadrato intorno al Cinese. Ci ha pensato Giorgio Bocca, penna sempre pronta a menare fendenti, su Repubblica (toh, proprio il quotidiano che ha fatto lo scoop) a spiegare come stanno le cose. Così: «La diffamazione impudente fa ormai parte degli usi e costumi del nuovo regime. Non c’è neppure bisogno che l’ordine parta dall’alto: televisioni e giornali sono pieni di volenterosi killer che chiamati al servizio vi si buttano a capofitto, vedi gli editoriali dei fogli del padrone…». Con questa sceneggiatura capolavoro ci vuole subito un film. O una fiction tv da piazzare al posto delle repliche di “Un Medico
in famiglia”.
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