Il “post miracolo” di Padre Pio

Di Donnini Debora
04 Luglio 2002
Nel libro edito da Mondadori Il miracolo di padre Pio, Maria Lucia Ippolito, madre del piccolo Matteo, racconta l’oceano di angoscia vissuto

Nel libro edito da Mondadori Il miracolo di padre Pio, Maria Lucia Ippolito, madre del piccolo Matteo, racconta l’oceano di angoscia vissuto, il suo aggrapparsi alla preghiera nella disperazione più cupa, la fede, il combattimento prima e dopo il miracolo. Il 31 gennaio 2000, Matteo si sveglia dal coma e racconta alla madre di aver visto un vecchio signore con la barba bianca e un vestito lungo e marrone, che gli ha detto di non preoccuparsi perché sarebbe guarito presto. Guardando l’immagine del frate di Pietrelcina, il bambino esclama: «è lui mamma, è lui!». Quello che impressiona è la semplicità con cui questa donna racconta anche le difficoltà incontrate dopo il dono ricevuto. «In questo periodo di stanchezza – scrive – ho sperimentato più che mai il bisogno, di fronte magari alle ingiustizie, di reagire con violenza, con determinazione, con durezza. Proprio io che ho ricevuto il miracolo! Mi sono sentita debole, fallibile». Nel libro si sente che la fede e il cristianesimo è una storia di fatti, di persone. E di nessun moralismo. Perché la venuta di Cristo non è per i giusti, ma per i peccatori, scrive mamma Maria Lucia Ippolito, «come noi».

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