Dall’Enoteca al Birrificio
Ai corsi per sommelier si discute molto spesso di accostamenti cibo e vino, ma nelle pieghe di una lezione rimane sempre fuori l’abbinamento con il tempo e le stagioni. In questi giorni il caldo rende difficoltoso tutto, anche mangiare a mezzogiorno e a sera. E si ricerca refrigerio in un pomodoro (chi mi regala un pomodoro cresciuto dentro a un orto che abbia del sapore!), un peperone, un sedano su cui esaltare un olio extravergine di oliva eccezionale. Il vino dev’essere bianco e fresco; il rosso a temperatura ambiente è un’assurdità e un disagio. Come comportarsi? Vorrei suggerire di provare quegli eccezionali campioni di Lambrusco (per l’estate quello di Sorbara) che anche quest’anno m’è capitato di assaggiare con ammirazione. Oppure, cercare nelle birrerie artigianali il prodotto ideale per provare il piacere di una sosta a tavola. A Milano merita attenzione il Birrificio di Lambrate (via Adelchi tel. 02/70638678) con la birra Porpora e la Montestella, a Busalla il birrificio omonimo propone la birra alla farina di castagne e quella scura (chiunque transiti per la Liguria mediti una sosta), a Lurago Marinone (Como) Il Nuovo Birrificio Italiano (031/895450) propone la superba Sciresona, a Torrechiara (Parma) gustate la Blanche Panil del Birrificio Panil (tel. 0521 355113. E Buon refrigerio a tutti. (massolon@tin.it)
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