La “compagnia” si gusta
Cinquecento persone, in una sera d’estate, all’ombra della Palazzina di Caccia di Stupinigi di Torino, accorsi con il presidente della Compagnia delle Opere Giorgio Vittadini ed il presidente della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo per sentire cosa accade quando una compagnia di imprese raggiunge le mille unità e incomincia a lavorare. Ecco, pensate se in un momento così la cena non c’entrasse con le parole e gli stringimani. «E invece no – ha detto Vittadini – la bellezza è la proposta, il gusto è già di per sé il contenuto». Che quella sera è passato attraverso un pinzimonio di verdure eccezionale dell’Ortogranda di Bra (a proposito sapevate che a Bra, terra d’abili orticoltori al 29 di dicembre d’ogni anno fiorisce un pruneto, rinnovando il miracolo della Madonna dei Fiori?). Dopo i primi istanti a tavola la gente aveva familiarizzato dividendo sedano e peperoni. E poco dopo parlava solo di quell’olio Zottopera (il gusto che irrompe) dei Monti Iblei, prodotto a Chiaramonte Gulfi dall’agrobiologica Rosso (0932621442). Poi un irresistibile Carnaroli in risotto alla salsiccia delle Tenuta Veneria di Lignana (dove Silvana Mangano girò Riso amaro). E infine la porchetta di Franco Scarpetta ed i formagi straordinari di Guffanti di Arona. Il vino morbido, rotondo, profumato, era un Arneis prodotto dall’azienda Rocche Costamagna (tel. 0173509225) di La Morra, dove fanno anche Dolcetto e Barolo eccezionali, pieni di un gusto lineare e schietto.
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