Le camere penali contro il 41 bis

Di Tempi
25 Luglio 2002
l 24 maggio il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che estende la durata in vigore del 41 bis per tutta la legislatura. Il carcere duro dovrebbe essere applicato anche ai terroristi.

Il 24 maggio il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che estende la durata in vigore del 41 bis per tutta la legislatura. Il carcere duro dovrebbe essere applicato anche ai terroristi.
Il 3 luglio: circa 60 detenuti sottoposti al regime del 41 bis del carcere di massima sicurezza di Marino del Tronto, protestano con uno sciopero della fame. è l’inizio di un’agitazione che si allarga e coinvolgerà 4 carceri e circa 300 detenuti. Il 9 luglio l’Unione delle Camere penali lancia un appello a governo e parlamento per l’ abrogazione del 41 bis e contro il 41 bis si pronunciano l’ex sottosegretario Carlo Taormina, di Forza Italia, e Sergio D’Elia, segretario dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”. Il 15 luglio, dopo che stampa e tv danno ampio risalto alle dichiarazioni del mafioso Bagarella (stampa e Tv le presentano come “minaccioso proclama”), Berlusconi dichiara che il governo non si farà intimidire. Il 17 luglio viene diffusa la lettera dei boss agli avvocati contro il 41 bis e martedì 16 luglio il direttore di Tempi riceve missiva (qui a fianco) dai detenuti di Novara.

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