La carica dei cinquantuno

Di Tempi
25 Luglio 2002
A seguito della nostra inchiesta, cinquantun deputati della maggioranza hanno presentato in parlamento un’interrogazione a risposta orale al ministro delle Finanze. Pubblichiamo stralci del testo dell’interrogazione e i nomi dei firmatari

Interrogazione a risposta orale
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle Finanze, per sapere – premesso che:
1) il settimanale Tempi in edicola il 18 luglio pubblica un’ampia inchiesta dal titolo “I (De) Benedetti del Lotto” come la Lottomatica ha conquistato l’80% del mercato italiano costituendo un monopolio sostitutivo a quello statale;
2) recentemente si è conclusa la gara per aggiudicarsi i giochi del Coni (Totocalcio, Totogol, Totobingol e Totosei) con assegnazione del 49% della società “Cinque Cerchi” (51% proprietà Coni);
4) un comunicato del Coni informa che l’aggio richiesto da Lottomatica era del 5,5% pari a quello che lo Stato percepisce per il Lotto, ma a fronte di un volume di affari pari a un quindicesimo del Lotto;
5) che sul settimanale Borsa e Finanza del 15/6 si afferma che Lottomatica per vincere la gara avrebbe chiesto un aggio ritenuto troppo basso, paventando a questo riguardo un intervento dell’Antitrust;
6) che con decreto 8/7/2002 n. 138 i giochi Coni sono stati affidati ai monopoli di Stato;
7) il 15/11/2000 il Ministero delle Finanze, come riportava il settimanale Tempi, emanò un decreto ministeriale integrativo di quello del 17/3/1993 per l’apertura di ulteriori 20.000 punti di vendita del gioco del Lotto. Tale decisione fu integrata da un rinnovo del contratto di concessione per altri 9 anni, non supportata da nessun tipo di gara o concorso, con ben tre anni di anticipo;

Si chiede al ministro
– se ritenga la procedura seguita dal Coni per assegnare a Lottomatica il 49% della società “Cinque Cerchi” corretta;
– perché l’aggio richiesto da lottomatica per il Lotto è così alto (800/1000 miliardi) rispetto a quello della concorrente Sisal sul SuperEnalotto (meno di 200 miliardi);
– perché nel 2001 Lottomatica ha versato all’erario solo il 21% della spesa del pubblico mentre per altri giochi (es. Enalotto) si versa il 54%;
– perché e se risulta essere vero che l’attività pubblicitaria di Lottomatica sia a carico dello Stato;
– se risulta essere vero che la selezione dei punti vendita di Lottomatica sia a carico dello Stato nonostante un compenso così alto;
– perché le entrate per l’erario sono in percentuale fissa per Sisal (Enalotto) mentre sono in percentuale variabile per Lottomatica a seconda della vincita.

Deputati firmatari
Lupi Maurizio (Fi), Arnoldi Gianantonio (Fi), Alfano Gioacchino (Fi), Barbieri Antonio (Fi), Campa Cesare (Fi), Cosentino Nicola (Fi), Cossiga Giuseppe (Fi), Crosetto Guido (Fi), Cuccu Paolo (Fi), Dell’Anna Gregorio (Fi), Di Luca Alberto (Fi), Dussin Luciano (Fi), Ferro Giuseppe (Fi), Floresta Ilario (Fi), Galvagno Giorgio (Fi), Gamba Pierfrancesco (An), Garagnani Fabio (Fi), Germanà Basilio (Fi), Gibelli Andrea (Ln), Iannuccilli Sergio (Fi), Jacini Giovanni (Fi), Landi di Chiavenna Gianpaolo (An), Lazzari Luigi (Fi), Maione Francesco (Fi), Marinello Giuseppe (Fi), Marras Giovanni (Fi), Masini Mario (Fi), Mauro Giovanni (Fi), Milanese Guido (Fi), Minoli Rota Fabio (Fi), Misuraca Filippo (Fi), Mondello Gabriella (Fi), Muratori Luigi (Fi), Napoli Osvaldo (Fi), Nicotra Benedetto (Fi), Paroli Adriano (Fi), Perrotta Aldo (Fi), Parolo Ugo (Ln), Ricciotti Paolo (Fi), Romele Giuseppe (Fi), Russo Antonio (Fi), Santulli Paolo (Fi), Stagno d’Alcontres Francesco (Fi), Stradella Francesco (Fi), Testoni Piero (Fi), Verdini Denis (Fi), Verro Antonio (Fi), Vitali Luigi (Fi), Zanetta Valter (Fi), Zanettin Pierantonio (Fi), Zorzato Marino (Fi).
Roma, 17 luglio 2002

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