Pecoraro Scanio, quanto ci costi?
Tutti i Paesi europei, dopo la crisi petrolifera del 1973 (guerra del Kippur), hanno sostituito il petrolio con carbone e nucleare: la Francia ha ridotto il consumo di petrolio dal 45% al 2%, la Germania dal 23% all’1.5%, la Svezia dal 19% al 3%, il Belgio dal 78% al 15%. Oggi l’Europa genera energia elettrica per il 36% con l’energia nucleare e per il 30% con il carbone. L’Italia, unica, tra petrolio e gas naturale è salita dal 64% al 69%. Se si fa riferimento ai consumi domestici di 3500 kWh/anno e a quelli industriali di 2 GWh/anno, i prezzi dell’energia elettrica in Italia al netto delle imposte, hanno uno scostamento rispetto alla media Ue del 49.3% e 45.9%, quasi il doppio rispetto alla Francia e il triplo rispetto alla Svezia. Così per il gas. Tuttavia nessuno ha il coraggio di dire che, come già accade in tutta Europa, occorre usare anche noi più carbone e tornare al nucleare per produrre energia. Ah, sei Verdi fossero un po’ più amici della ragione, un po’ meno dei petrolieri…
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