Aborto insostenibile
Human Life International informa che la legge sull’“Interruzione della gravidanza” varata dal Parlamento del Sud Africa nel 1996 è estremista anche rispetto alle posizioni di chi promuove l’aborto. Secondo i sondaggi, ogni gruppo sociale e politico del Paese è contrario all’aborto. Il grado più alto di opposizione si registra presso la base del partito di Nelson Mandela, il 77%! Eppure il partito ha ignorato i propri sostenitori. La legge sudafricana sulla “Libertà di Scelta” impone una multa di 100,000 Rand (22.000 euro circa) e dieci anni di carcere, senza la condizionale, per chiunque ostacoli un aborto. I medici cattolici obiettori di coscienza devono o accettare di praticare l’aborto o rinunciare alla professione o andare in galera. Gli abortisti hanno giurato di usare le nuove leggi per processare ogni medico pro-vita del Paese e di esigere condanne a molti anni di carcere per chiunque manifesti anche solo davanti alle cliniche. Che sia stata scelta Johannesburg per ospitare il vertice sullo “Sviluppo sostenibile” mi sembra una decisione superficiale e cinica. Si sottolinea di fatto quell’invito agli esseri umani a stare attenti a fare un numero “sostenibile” di figli perché altrimenti ne soffrirebbe la Madre Terra, “Gaia”, pianeta “fragile” e “vivente”.
Alessandra Nucci
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