Aborto insostenibile

Di Nucci Alessandra
12 Settembre 2002
Human Life International informa che la legge sull’“Interruzione della gravidanza”

Human Life International informa che la legge sull’“Interruzione della gravidanza” varata dal Parlamento del Sud Africa nel 1996 è estremista anche rispetto alle posizioni di chi promuove l’aborto. Secondo i sondaggi, ogni gruppo sociale e politico del Paese è contrario all’aborto. Il grado più alto di opposizione si registra presso la base del partito di Nelson Mandela, il 77%! Eppure il partito ha ignorato i propri sostenitori. La legge sudafricana sulla “Libertà di Scelta” impone una multa di 100,000 Rand (22.000 euro circa) e dieci anni di carcere, senza la condizionale, per chiunque ostacoli un aborto. I medici cattolici obiettori di coscienza devono o accettare di praticare l’aborto o rinunciare alla professione o andare in galera. Gli abortisti hanno giurato di usare le nuove leggi per processare ogni medico pro-vita del Paese e di esigere condanne a molti anni di carcere per chiunque manifesti anche solo davanti alle cliniche. Che sia stata scelta Johannesburg per ospitare il vertice sullo “Sviluppo sostenibile” mi sembra una decisione superficiale e cinica. Si sottolinea di fatto quell’invito agli esseri umani a stare attenti a fare un numero “sostenibile” di figli perché altrimenti ne soffrirebbe la Madre Terra, “Gaia”, pianeta “fragile” e “vivente”.
Alessandra Nucci

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